Stavo correndo tra le fronde degli alberi senza sapere dove stavo andando, l'unica cosa che sapevo era che dovevo sfuggire a qualsiasi cosa mi stesse inseguendo.
I rami degli alberi, ormai privi di foglie, sembravano gli artigli di mostri invisibili, che si protendevano verso di me con fare minaccioso, sbarrandomi il cammino.
La foresta era immersa nell'oscurità, le stelle e la luna alte sopra le cime degli alberi erano l'unica fonte di luce che illuminava il mio cammino.
Il lungo vestito di velluto cremisi era strappato in più punti, i piedi costretti nelle scarpette di raso erano cosparsi di piaghe e vesciche che ad ogni passo mi costavano una sofferenza immane, ma sapevo di non potermi fermare, se solo avessi ceduto al dolore per me sarebbe stata la fine per sempre.
la creatura che mi stava seguendo mi stava avvicinando sempre di più, riuscivo a sentire distintamente il rumore dei suoi passi dietro di me tanto che ormai mi sembrava di poter percepire il calore del suo alito sulla pelle delle braccia scoperte e sanguinanti.
Stavo per arrendermi al fato quando ad un tratto tra le fronde degli alberi mi parve di scorgere una piccola costruzione sulla cima del pendio che si profilava di fronte a me… raccolsi quel poco di forze che ancora mi restavano e corsi quegli ultimi metri come se fossi stata inseguita da tutti i diavoli dell'inferno, e forse, in fondo, era proprio così...
Ero quasi giunta alla meta quando la testa prese a vorticare e poi... il buio ed il nulla mi avvolsero come una coperta di velluto.
<3<3<3
Aprii gli occhi, mi guardai attorno ancora frastornata, la luce che filtrava dalle imposte chiuse faceva volteggiare piccoli granelli di polvere per tutta la stanza, ancora una volta quello strano sogno, erano mesi che quella storia si ripeteva, sempre uguale, notte dopo notte... da quando avevo scritto il mio romanzo quel sogno non faceva che riempire ogni mia notte lasciandomi al risveglio completamente sfinita, se non avessi trovato il modo di farli smettere sarei impazzita.
Guardai la sveglia sul comodino, erano da poco passate le 10, dovevo sbrigarmi o sarei sicuramente arrivata in ritardo a quello che era l'evento più importante della mia carriera. La casa editrice che aveva pubblicato il mio romanzo aveva organizzato una presentazione del libro per le 11,30 di quel mattino ed io non potevo assolutamente mancare, ne sarebbe andato del mio futuro.
Scivolai in fretta fuori dal letto e corsi in bagno... aprii il getto della doccia e mi infilai sotto di esso cercando di cancellare le brutte sensazioni che sempre quel sogno portava con se. Le gocce calde sulla pelle nuda ebbero un effetto balsamico sul mio corpo, massaggiai con vigore i muscoli indolenziti .
Quando uscii dalla doccia una nube di vapore profumato aleggiava nella stanza da bagno, pulii lo specchio e quello che vidi non mi piacque per niente … due profonde occhiaie scure sottolineavano gli occhi, sembravo un pugile all'uscita del ring, frugai nei cassetti... finalmente trovai il correttore, ne passai uno strato generoso e cercai di rimediare come meglio potei a quel disastro, dopo un'ora di intenso lavoro mi riguardai allo specchio.... decisamente meglio.. poi uscii di casa per andare incontro al destino.
Mi piace l'idea di essere la prima a lasciare un commento sul tuo blog ... Speravo tanto tu ricominciassi a scrivere e vedo con piacere che la mia speranza è diventata reale. Seguirò molto volentieri questa tua nuova avventura che si preannuncia misteriosa ed intrigante, quindi non mi resta che augurarti buona scrittura!! A presto!!
RispondiEliminaChe bella sorpresaaaa. Sono felicissima di averti ancora tra noi, a raccontare le tue favole moderne. In bocca al lupo per tutto...e buon lavoro.
RispondiEliminagrazie ragazze... spero che vi piaccia... ancora non ho ben in mente cosa ne salterà fuori, ma proverò a fare del mio meglio!!!
RispondiEliminaEccomi anch'io, scusa il ritardo! Sono felice di leggere un'altra delle tue magiche storie! Bentornata!
RispondiElimina